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Vaccinazioni e Profilassi

Vaccinazioni

I vaccini sono i mezzi più efficaci per la prevenzione delle infezioni in quantochè mettono le naturali difese del nostro corpo in stato di reazione contro l’agente causa della malattia.
Le vaccinazioni possono essere obbligatorie internazionalmente, fortemente raccomandate o semplicemente consigliate in relazione al periodo scelto per il viaggio, alla zona da visitare, alla durata del soggiorno, ecc.
Per addentrarci in questa sezione, che riteniamo di grande importanza per fornire un’informazione corrette agli utenti, riporteremo, per le maggiori malattie che possono scatenare un’epidemia, un breve accenno clinico.
 
 
 

Colera

Malattia infettiva e contagiosa intestinale acuta causata dal Vibrione Colerico. Endemica in Asia, si è diffusa negli ultimi anni anche agli altri continenti, specie Africa e Centro-Sud America ove continua a manifestarsi in focolai epidemici.
Il serbatoio della malattia è rappresentato solamente dall’individuo malato o portatore ed il Vibrione, eliminato con le feci, contamina acqua ed alimenti, propagando la  malaria.
Vaccino -  Esiste un vaccino somministrato per via intramuscolare con due dosi ad intervallo di un mese. La protezione compare sei giorni dopo la seconda vaccinazione e dura da tre a sei mesi con un’efficacia del 50% nei primi due mesi che poi decresce molto rapidamente.
Note – Questa vaccinazione non è più obbligatoria internazionalmente (ad eccezione di due Paesi: Leshoto e Pitcairn per i soli soggetti provenienti da zone infette).
In effetti, il rischio di contrarre il Colera per il turista medio è scarso, specialmente seguenndo scrupolosamente le corrette norme igieniche ed alimentari.
Sconsigliamo questa vaccinazione.
 

Epatite A

Malattia virale gastro-addominale a trasmissione orofecale e per contatto diretto che, nelle aree ad alta endemicità od in zone epidemiche, può rappresentare un pericolo per il turista se le corrette norme igieniche ed alimenntari non vengono osservate.
Vaccino – Nel nostro paese non è finora commercializzato un vaccino, però una immunità temporanea può essere ottenuta usando le immunoglobuline che contengono anche anticorpi per l’Epatite A.
La dose da iniettare per via intramuscolare è di 2cc. se il soggiorno è di  tre mesi o meno; se per più di tre mesi la dose sarà di 5cc. la protezione inizia pochi giorni dopo l’iniezione con buona efficacia.
Note – raccomandiamo vivamente questa pratica viaggiatori che si rechino in zone tropicali rurali e con scarse condizioni igieniche.
 

Epatite B

Malattia virale contagiosa trasmessa attraverso scambi di sangue o derivati, tramite materiale e strumentario infetto e con rapporti sessuali occasionali. Il rischio di contrarre l’infezionne è, in questi casi, molto alto.
Vaccino – Esistono tre tipi di vaccini tutti molto sicuri ed efficaci che venngono somministrati per via intramoscolare in dose di 1cc. Consigliamo il ciclo vaccinale rapido (vaccino SKF) contre dosi a distanza di un mese ed una dose di richiamo dopo dodici mesi. La protezione è presente dopoo le prime tre dosi ed ha una durata di cinque anni con un’efficacia del 100% dopo il ciclo completo.
Note – Pratica vaccinale molto raccomendabile.
 

Febbre Gialla

Malattia virale gastroepatoenterica altamente contagiosa ed epidemica a decorso sovente mortale, che si manifesta con una forma “urbana”trasmessa da persona infetta ad altra suscettibile da una zanzara ed una forma “silvestre”trasmessa tra animali primati (scimmie) e da essi anche all’uomo sempre tramite zanzare vettrici.
Vaccino – La vaccinazione avviene per via sottocutanea con una dose di 0,5cc e l’immunità compare dopo dieci giorni dall’iniezioni e dura dieci anni. L’efficacia è del 99%.
Note – La vaccinazione antimarillica (sinonimo) è l’unica attualmente obbligatoria per regolamento internazzionale e viene registrata sul Certificato di Vaccinazione Internazionale. Per poter effettuare la vaccinazione occorre recarsi esclusivamente presso i Centri Autorizzati dal Ministero della Sanità e riconosciuti dall’O.M.S.
 
 

Febbre tifoide

La febbre tifoide, paratifoide, salmonellosi e sighellosi formano un gruppo di malattie infettive, contagiose, causate da batteri del genere Salmonella e Singhella. Sono malattie cosmopolite con maggior incidenza nelle aree sub-tropicali, comunemente trasmesse per contagio orofecale, ma anche per contagio diretto (tra ammalati, convalescenti o portatori sani e individuo ricettivo).
La febbre tifoide è una malattia potenzialmente grave ed il rischio di contagio elevato.
Vaccino – Il vaccino, che dà una protezione anche al 90%, può essere inoculato od assunto per via orale. Preferiamo usare quest’ultima via per la praticità e per la comodità. Viene somministrata per bocca una capsula al giorno per tre giorni alterni, un’ora prima di un pasto.
L’immunità è presente dopo quindici giiorni e dura due anni.
Note – Questa vaccinazione è vivamente consigliata, pur ricordando di non trascurare le più accurate norme igienico-alimentari.
 

Peste

Malattia infettiva, contagiosa che si evidenza nell’uomo con una forma “polmonare”molto grave e mortale ed una forma “bubbonica”di gran lunga più frequente e meno drammatica.
È causata da un bacillo, la Pasteurella Pestis, e colpisce principalmente i roditori selvatici di numerosi paesi dell’area tropicale con occasionali epidemie nei roditori domestiici urbani. Da quessti focolai la malattia viene secondariamente trasmessa all’uomo dalle pulci.
I viaggiatori, di regola, non devono adottare nessuna misura specifica, se non coloro che si recano in zone rurali di endemia od in zone a prevalenza epidemica.
Vaccino – Il vaccino antipestoso viene impiegato per via intramoscolare con una prima dose di  1cc seguita, dopo quattro settimane, da una dose di 0,2cc. Già dopo le prime due iniezioni si sviluppa una parziale immunità al 90% che dura uno-due anni.
Note – La vaccinazione non previene le due forme di malattie, ma ne riduce gravità e durata accelerando la guarigione.
 

Poliomielite e Tetano

Due altre malattie per cui ci sentiamo obbligati a raccomandare vivamente la vaccinazione sono il Tetano e la Poliomielite.
Cosmopolite, devono essere ricordate dal viaggiatore che si reca in zone tropicali e subtropicali in quanto in quelle aree il rischio può essere molto alto.
 

Chemioprofilassi

Si tratta di un metodo di protezione per la salute individuale basato non su un vaccino (vaccinoprofilassi-metodo biologico), ma su un farmaco cioè su una sostanza chimica. Per quanto in situazioni di emergenza (epidemie) possano esistere indicazioni per chemioprofilassi nel caso di malattie particolari quali Colera, Peste e Meningite meningococcica, con il termine chemioprofilassi qui intendiamo esclusivamente l’azione protettiva antimalarica.
 

Malaria

La Malaria o Paludismo (malattia dell’aria insalubre o delle paludi) è una malattia infettiva; non contagiosa nel senso stretto del termine, causata da un parassita del sangue: il Plasmodio. Si trasmette esclusivamente attraverso la puntura di una zanzara che a sua volta si è infettata succhiando il sangue di un individuo ammalato.
 

 

 
 
 

Profilassi

La profilassi antimalarica, eseguita con un farmaco solo od in associazione, non garanntisce una protezione efficace e, nel contempo priva  di effetti collaterali. Ciò non deve d’altra parte spingere il turista a tralasciare l’assunzione dei farmaci, quando si pensi che la malaria rappresenta uno dei rischi maggiori cui sono esposti i viaggiatori che si recano in aree tropicali.
Per premunirci contro l’infestazione malarica disponiamo oggi di:
 
Clorochina – Attiva su tutte quattro le specie di Plasmodi; tuttavia, molti ceppi di Plasmodi Falciparum hanno sviluppato una resistenza a questa molecola.
 
Proguanile – Attiva nei confronti del Plasmodium.
La profilassi deve essere iniziata: con Clorochina una settimana prima della partenza, con Proguanile un giorno prima della partenza.
I farmaci devono essere pressi con regolarità per tutto il periodo di quattro settimane. Ogni interruzione dell’assunzione settimanale del farmaco blocca l’effetto protettivo ed espone il viaggiatore al rischio di infezione.
 
Meflochina – Data la forte resistenza di alcuni Plasmodi della malaria alla Clorochina e ad altri farmaci, consigliamo vivamente a ciascun viaggiatore di portare con sè durante il viaggio, una confezione di Meflochina considerata, per la sua forte azione curativa nei confronti della malaria, un farmaco salvavita.
Non siamo favorevoli per ora a consigliare l’uso della Meflochina quale chemioprofilattico.
Da tenere sempre ben presenti le misure che mirano a limitare i contatti con l’insetto vettore e cioè l’uso della zanzariera, dei repellenti e la protezione delle parti esposte del corpo nelle ore serali.
           
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