"Salute, Gola o vanità" è il titolo dell'incontro, promosso da Adnkronos Salute, tenutosi al Palazzo dell'informazione Adnkronos di Roma. Durante i lavori sono stati resi noti i risultati dell'indagine della Swg , istituto di ricerche demoscopiche, commissionata da Herbalife. Il 50% degli italiani si sente in sovrapeso e nella maggior parte dei casi sono convinti di mangiar sano e in modo equilibrato, contrariamente a quanto ritengono gli esperti, preoccupati da una obesità sempre più evidente.
Dall'indagine saltano fuori i "vizietti di gola", a seconda del sesso: piccoli pasti e frequenti nel corso della giornata per le donne , piccoli spuntini dopo cena per gli uomini. A sentirsi in "peso forma" è il 43% del campione intervistato, ma in realtà lo e' oltre il 62%, il 6% è risultato sovrappeso e il 2% obeso. Tra gli intervistati, solo il 9% dichiara di avere un rapporto "problematico e disordinato" o "ossessivo" con il cibo , mentre il restante 91% è convinto di essere "equilibrato" o "controllato" a tavola. Comunque gli italiani preferiscono la dieta mediterranea: un italiano su tre mangia pasta e pizza ogni giorno, anche più volte al giorno. In particolare il 60% degli intervistati consuma i due piatti simbolo della cucina italiana da un minimo di 5 -6 volte alla settimana fino ad un massimo di due volte al giorno, un'abitudine che riguarda particolarmente i giovani e le persone in sovrappeso. Scarso, invece, il consumo di pesce, preferito dagli anziani e dai piu' magri, e quello dei legumi, da molti considerati cibi piu' complicati da cucinare e quindi meno adatti ai tempi ridotti disponibilig per la preparazione dei pasti. La verdura sembra essere la preferita visto che il 64% dichiara di mangiarne ogni giorno anche più volte al giorno, mentre il 78% consuma quotidianamente frutta .
"Le abitudini alimentari descritte dagli italiani - spiega Andrea Strata, docente di nutrizione clinica all'universita' di Parma - non sembrerebbero così disastrose. Ma la percezione e' lontana dalla realta'. Per quanto riguarda frutta e verdura, per esempio, scorporando il dato, ci accorgiamo che a mangiarne di piu' (52%) sono gli anziani. Mentre scarseggia nella dieta di quanti potrebbero beneficiarne ancora di piu': i giovani , che l'assumono quotidianamente solo nel 37% dei casi, e le persone realmente in sovrappeso (46%). Moltissimi - continua Strata - credono di essere in sovrappeso e invece sono perfettamente normali, molti altri credono di avere un ottimo peso-forma invece sono addirittura sottopeso. Colpa dei dettami della moda - conclude Strata - che impongono modelli irreali. Il risultato e' che la maggioranza ha un'immagine sbagliata del proprio corpo".
La dieta mediterranea modificata aumenta la sopravvivenza nei soggetti anziani
( Xagena - Medicina ) - In 9 Paesi Europei ( Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Spagna, Svezia, Gran Bretagna ) è stato condotto uno studio per valutare se l’aderenza ad una dieta mediterranea modificata, in cui i grassi insaturi sono stati sostituiti con i monoinsaturi, fosse associata ad una più lunga aspettativa di vita tra le persone anziane.
Lo studio ha riguardato 74.607 uomini e donne, che hanno preso parte allo studio EPIC ( European Prospective Investigation into Cancer and nutrition study ), di età uguale o superiore a 60 anni, senza malattia coronarica, ictus o tumore al momento dell’arruolamento.
Il grado di aderenza alla dieta mediterranea modificata è stato misurato mediante una scala di 10 punti. Un aumento del punteggio è risultato associato ad una minore mortalità totale.Un aumento di 2 unità corrispondeva ad una riduzione dell’8%, statisticamente significativa.
La dieta mediterranea modificata è risultata associata ad un’aumentata sopravvivenza tra le persone europee anziane. ( Xagena )