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Empoli: Stadio C. Castellani

La planimetria dello stadio Carlo Castellani di Empoli

1- Curva Sud (ospiti) 3.960 posti 2- Curva Nord 2.030 posti  3- Parterre Nord (ospiti) 2.048 posti
  4- Maratona Inferiore 3.620 posti   5- Maratona Superiore 2.700 posti  6- Laterale Nord 1.230 posti
  7- Laterale Sud 1.230 posti   8- Tribuna Inferiore numerata 1.263 posti  9- Poltrone pari 620 posti
10- Poltrone dispari 620 posti 11- Poltronissime centrali 474 posti Totale capienza 19.795 posti

L'impianto comprende due campi di calcio: -Il campo principale di dimensioni 107x67 e un campo sussidiario adiacente di dimensioni 108,50 per 61,20 dotato di tribune con capienza di 1230 spettatori (questo campo è stato utilizzato per le partite ufficiali in alcune gare di serie C). Gli spogliatoi sono situati nel sottotribuna con un tunnel che porta direttamente sul campo all'altezza del centrocampo. Nel sottotribuna e nel sottomaratona numerose palestre aperte a tutti e sedi di molte società sportive empolesi. Nei vecchi spogliatoi c'è la sede dell'Unione Club Azzurri che riunisce i Club di tifosi dell'Empoli Calcio. Lo stadio ha un bellissimo impianto di atletica leggera. L'iniziale impianto costruito nel 1963 insieme al campo per il calcio è stato sottoposto nel 1984 ad una radicale ristrutturazione con l'aumento delle corsie da 6 a 8, con il rifacimento del manto in sintetico (tartan) e la realizzazione di tutti gli spazi previsti per i meeting di atletica leggera (lancio del peso, salto in lungo, con l'asta, in alto, ecc.). Così ristrutturato è stato inaugurato il 5/5/1985. Attualmente costituisce uno dei migliori impianti di atletica leggera in campo nazionale.
Anche il nuovo Stadio Comunale è stato dedicato al giocatore dell'Empoli Carlo Castellani (centravanti empolese che attualmente detiene ancora il primato dei gol segnati in tutta la storia della squadra azzurra) che fu deportato, insieme ad altri cittadini empolesi, dai nazifascisti nel campo di sterminio di Mauthausen e non fece più ritorno. Una lapide commemorativa all'ingresso della Tribuna ricorda perennemente questa tragedia a chi frequenta lo stadio. 
LA STORIA INFINITA
TUTTE LE NEWS DALL'INIZIO AD OGGI

26 Febbraio 2004 - Stadio: ancora fumata nera  - La riunione col Sindaco si è risolta con una ennesima fumata nera. Di nuovo c'è stato solo che ci ha fatto vedere tutto il progetto completo (veramente bello) ma niente si è mosso sul versante finanziamenti. Era presente, oltre al Cerrini, anche l'Ingegnere capo del Comune che ci ha informato di contatti che ha intavolato con più di una decina di imprenditori che erano interessati e gli sviluppi si vedranno più in qua. Secondo loro comunque il progetto va avanti, sono sicuri di riuscire a trovare prima o poi una soluzione per risolvere il problema economico e per quanto riguarda un'eventuale deroga per giocare a Empoli che si renderebbe necessaria non ci sarebbero problemi in quanto hanno avuto le più ampie assicurazioni dalle alte sfere del calcio che condividono il loro progetto stadio. Il Sindaco Bugli si è impegnato ad andare nuovamente in Lega e Coni per cercare di trovare alcuni sponsor "istituzionali" che potrebbero essere interessati. Ancora promesse e rimandi e intanto il tempo passa. Ci rivedremo fra un mesetto circa.
Per chi volesse chiedere informazioni o dare il proprio parere potete farlo direttamente cercando del Sindaco Bugli: (per telefono 0571-757908 o sindaco@comune.empoli.fi.it e riceve personalmente senza appuntamento giovedi ore 9-12) o dell'Assessore allo Sport Cerrini (0571-757726 o ass.cerrini@comune.empoli.fi.it ) oppure del Vicesindaco Pettinati (0571-757962 o ass.pettinati@comune.empoli.fi.it )
2 Febbraio 2004 - RIUNIONE IN COMUNE PER LO STADIO - Sabato mattina riunione fra le componenti del tifo (ultras e Clubs) e Sindaco Vittorio Bugli. La situazione è la stessa di qualche tempo fa. Nessuno imprenditore si è presentato per il progetto elaborato e già presentato in Lega. Altre strade a detta del Sindaco non sono percorribili in quanto il Comune non può mettere a carico della collettività l'intero costo dei lavori (circa 15 miliardi) ma al limite può partecipare per un terzo o la metà. Abbiamo insistito nel fatto che l'adeguamento dello stadio è cosa fondamentale per rigiocare nuovamente in serie A e sarebbe un peccato che la città venisse additata nel mondo per la mancanza di uno stadio adatto. Secondo lui non siamo a rischio di non deroga in quanto anche gli organi competenti hanno accettato il progetto. Noi abbiamo manifestato grossi dubbi su questa affermazione. Comunque resta il fatto che l'unica strada percorribile è quella intrapresa. Ma l'ostacolo economico è veramente grosso. Non si può ricorrere al Credito Sportivo in quanto non è più tanto vantaggioso come una volta e pratica gli stessi tassi di un normale mutuo che si prende nelle banche. Non si può far conto neppure sui finanziamenti a fondo perduto che, seppure in piccola parte, dovevano essere dati dalla Lega in quanto progetto pilota anche per gli altri stadi a venire. Il progetto piace ma.....fatevelo da soli dice la Lega. Secondo il Sindaco però questa è ancora l'unica via percorribile. A lui sembra strano che diversi si siano presentati a prendere informazioni e progetto, si siano dichiarati in linea di massima disponibili e poi non ne abbiano fatto niente. Lui vuole un pò di tempo per ricontattare coloro a cui la cosa in partenza interessava e vedere se è possibile confermare il loro interesse e cercando di limare quelle cose che hanno fatto in modo che alla fine questi imprenditori si siano tirati indietro. Magari aumentando l'offerta di cubaggio di costruzione per dargli ulteriori vantaggi. Il Sindaco stesso si è preso l'impegno di riattivare personalmente questi vecchi contatti e sentire qualcun altro di nuovo. Ci siamo dati appuntamento per una nuova riunione per sabato 21/2 (poi rinviata al 26/2) per sapere gli sviluppi. Una cosa è certa, non deve essere perso altro tempo.
Per chi volesse chiedere informazioni o dare il proprio parere potete farlo direttamente cercando del Sindaco Bugli: (per telefono 0571-757908 o sindaco@comune.empoli.fi.it e riceve personalmente senza appuntamento giovedi ore 9-12) o dell'Assessore allo Sport Cerrini (0571-757726 o ass.cerrini@comune.empoli.fi.it ) oppure del Vicesindaco Pettinati (0571-757962 o ass.pettinati@comune.empoli.fi.it )
27 Gennaio 2004 - E ORA LO STADIO - Ora siamo veramente tutti convinti che possiamo farcela. Un grosso ostacolo però potrebbe rovinare questo nostro possibile e meraviglioso traguardo: lo Stadio. Come tutti sappiamo il bando è andato deserto. Nessun imprenditore empolese o forestiero è disposto ad investire nel nuovo stadio e dal canto suo anche la Giunta Comunale sta facendo scena muta, sicuramente spaventata dalle grosse cifre da investire che il Comune sembra non avere. E' certo però che una soluzione DEVE essere trovata. Dopo due anni siamo ancora al punto iniziale.  Il Sindaco che prima si era assunto in prima persona di risolvere con toni anche entusiastici questa situazione non sa come uscire da questo stallo. Sappiamo che le difficoltà sono enormi ma dobbiamo trovare, tutti insieme, una via d’uscita. La cosa certa e che se ci salviamo l’impresa sarà vanificata dal fatto che il prossimo anno non potremo giocare nuovamente in A ad Empoli in questo stadio se l'impianto non viene adeguato a norma di legge, come promesso alla Lega. Sarebbe un peccato!! Ormai siamo tutti d'accordo che il calcio è quella cosa (forse l'unica) per la quale ormai da decenni Empoli, gli empolesi e il suo territorio sono conosciuti nel mondo ed è innegabile che questo sta dando onore e visibilità a tutto quello che gira intorno alla nostra città, sia dal punto di vista sportivo, ma anche culturale, economico e soprattutto  imprenditoriale. Per non parlare poi della funzione sociale che svolge come luogo di aggregazione essendo infatti ormai l'unico momento di ritrovo che fa incontrare periodicamente il più grosso numero di cittadini (con punte anche del 20% e scusate se è poco). Quindi crediamo che uno sforzo sicuramente merita di essere fatto per continuare a fregiarsi di questa "pubblicità" a tutti i livelli. Noi tifosi, gruppi ultras e Unione Clubs, abbiamo chiesto un incontro col Sindaco Vittorio Bugli, quale massima espressione della comunità di Empoli, per sapere come si pensa di risolvere questa situazione. L'incontro deve avvenire improrogabilmente in questa settimana (sabato), il tempo stringe ormai e fra poco ci saranno le elezioni ….con tutto quello che comportano.  TROVIAMO UNA SOLUZIONE, NON RENDIAMO RIDICOLA AGLI OCCHI DELL’ITALIA INTERA LA NOSTRA CITTA’!!              Web
7 Gennaio 2004 - Stadio: nessuno si è presentato - Da notizie assunte in Comune sembra che alla scadenza del termine del  31/12/03 nessun imprenditore abbia presentato la propria candidatura per aderire al progetto del nuovo stadio. Al Comune mancano i soldi per agire direttamente e agli imprenditori locali non importa un fico secco. Pare quindi che il progetto tanto decantato e auspicato abbia serie difficoltà per essere realizzato. Nei prossimi giorni Sindaco e Assessori valuteranno il da farsi in alternativa. 
Per chi volesse chiedere informazioni o dare il proprio parere potete farlo direttamente cercando del Sindaco Bugli: (per telefono 0571-757908 o sindaco@comune.empoli.fi.it e riceve personalmente senza appuntamento giovedi ore 9-12
) o dell'Assessore allo Sport Cerrini (0571-757726 o ass.cerrini@comune.empoli.fi.it ) oppure del Vicesindaco Pettinati (0571-757962 o ass.pettinati@comune.empoli.fi.it )
24 Dicembre 2003 - Nuovo stadio in dirittura d'arrivo - Il 31 dicembre, quindi a giorni, scadrà il termine entro il cui gli imprenditori che vorranno partecipare al progetto "Nuovo Stadio Castellani" dovranno presentare in Comune la loro adesione e dare la loro disponibilità. Il Sindaco Bugli interpellato in merito mi ha risposto che qualcosa si è già mosso, pesci piccoli come si dice, è attesa da un momento all'altro la presentazione  dei pesci grossi che si sono nel tempo informati della cosa, l'hanno giudicata interessante ed allettante ma che al momento non si sono fatti ancora avanti. Secondo Bugli in queste situazioni i pesci grossi si presentano sempre gli ultimi cinque minuti e a parere suo succederà così anche stavolta. Basta aspettare ancora qualche giorno e sapremo l'esito. Altrimenti inevitabilmente occorrerà trovare soluzioni alternative visto che il rimodernamento dello stadio deve andare avanti.          WEB
13 Novembre 2003 - Stadio e Centro mese decisivo - L'ultimo mese e mezzo che ci divide dal 2004 sarà decisivo per le questioni del centro sportivo e dell'ampliamento dello stadio 'Castellani'. CENTRO SPORTIVO - Per quanto riguarda la struttura che sorgerà nella zona Viaccia, tra Sammontana ed Empoli, è imminente la firma del contratto fra comune e società azzurra. La convenzione è pronta da un mesetto negli uffici di via del Papa, è stata rivista in tutte le clausole e accettata sia dall'amministrazione, sia dal club: prevede un diritto di superficie di circa 70 anni. Visto che al momento della firma l'Empoli dovrà versare un'importante somma di denaro, la società sta aspettando di monetizzare un grosso credito che ha all'attivo grazie al quale verserà i soldi necessari all'operazione. Parte del denaro poi potrà essere recuperato tramite il credito sportivo, ma intanto è l'Empoli che deve anticipare il pagamento. Il tutto dovrebbe avvenire nel giro di una quindicina di giorni. Dopo di che potranno anche partire i lavori di sbancamento e di semina del primo campo. STADIO - La questione del 'Castellani' è invece in una fase ancora embrionale. «Il bando è aperto fino al 31 dicembre - spiega l'assessore allo sport Gianni Cerrini - al momento ci sono state manifestazioni d'interesse da parte di alcuni grandi costruttori a livello nazionale. Ma stiamo parlando di contatti informali, niente di ufficiale». Il bando riguarda la realizzazione delle due curve e delle opere connesse all'interno degli edifici (negozi, servizi, ecc.). Cosa accadrà se arriveranno offerte o se, invece, nessuno manifesterà interesse? «Se ci saranno aziende interessate - prosegue Cerrini - allora bisognerà capire se procedere con il project financing oppure con la società di trasformazione urbana. Se il bando andrà deserto, tutto tornerà in gioco».     (La Nazione) 
29 Luglio 2003 - Consiglio Comunale: approvato Stadio e Centro Sportivo - Ierisera approvato nell'adunanza del Consiglio Comunale la variazione nel programma dei Lavori Pubblici da farsi nel 2004 con l'inserimento dei lavori per la costruzione delle nuove curve del Castellani: “Ampliamento dello stadio Castellani attraverso la realizzazione di due tribune parallele ai lati del campo sud e nord per la capienza complessiva al almeno 20.133 posti a sedere  per l’anno 2004 con una previsione di spesa pari ad euro 6.152.050 oltre IVA e spese tecniche". E' stata approvata con 21 voti a favore (DS, Comunisti Italiani, AN, CCD-FI), 0 contrari, 2 astenuti (Fruet CCD-FI e Bicchielli RC), assente la Margherita.
Approvato anche lo schema di convenzione per la concessione di diritto di superficie in zona Viaccia (uscita superstrada Empoli Est) all'Empoli FC. Ciò permette di anticipare alla firma della convenzione  l'inizio dei lavori di movimento terra così di avvantaggiarsi per la preparazione e la semina dei campi da calcio. I lavori generali veri e propri inizieranno con l'approvazione del Piano Regolatore Comunale. Il diritto di gestione di superficie per 70 anni improrogabili ad un costo complessivo di 20,61 € (+ Iva) il mq (tutta l'area interessata è di circa 243.000 mq di cui buona parte andrà all'Empoli FC mentre le altre verranno lasciate a disposizione di chi volesse interessarsi ad intraprendere attività imprenditoriali connesse allo sport). La zona dovrebbero prevedere 5-6 campi da calcio, con palestre, spogliatoi e foresteria esclusivamente per le esigenze dei calciatori azzurri. E' previsto dalla convenzione che la zona è adibita a svolgere funzione di area idonea per la Protezione Civile in caso di necessità per eventi catastrofici. Inoltre è prevista la possibilità di usare alcuni degli impianti sportivi per necessità pubblica nei momenti in cui l'Empoli non li usa e dietro precisa richiesta del Comune.
18 Luglio 2003 - Lunedì 28/7 in Consiglio Comunale si approvano le modifiche allo stadio (insieme verrà votato anche il Centro Sportivo della Viaccia):  - La Giunta Comunale sottopone all'approvazione del Consiglio Comunale il seguente provvedimento:
"Il Consiglio Comunale, premesso:
-Che a seguito della promozione della società Empoli Football Club nella massima serie nel campionato di calcio 2002/2003 era emersa le necessità, per uniformarsi agli standard imposti dalla Lega Calcio nazionale, di elevare la capienza dello stadio Castellani dagli attuali 19.847 posti di cui 12.139 a sedere e gli altri in piedi alla capienza di almeno 20.000 posti tutti a sedere. -Che, con determina dirigenziale n° 1487 del 04.12.2002 , a tale proposito, era stato commissionato, agli ingegneri Saverio Andreani e Carlo Longhi di Roma, uno studio di fattibilità per la costruzione di due nuove tribune lungo i  lati sud e nord del campo di calcio, con l’obbligo di predisporre varie soluzioni sia lasciando inalterata l’attuale pista di atletica che prevedendo il suo spostamento in un nuovo campo scuola. -Che tra le soluzioni prospettate, l’Amministrazione Comunale ha scelto  quella che prevede la realizzazione di due tribune parallele ai lati del campo ed ubicate subito dietro alle due porte, quindi con lo spostamento dell’attuale pista di atletica con una previsione di spesa pari a 6.152.050 € oltre IVA e spese tecniche. -Che ha tale proposito è stata inserita sia nel piano delle opere pubbliche per il triennio 2003/2005 sia nel nuovo strumento urbanistico la previsione di realizzare un nuovo campo scuola con pista di atletica in prossimità dell’attuale polo scolastico. -Che l'Amm. Com. ha intenzione di procedere alla realizzazione dell’intervento, attraverso una riqualificazione complessiva dell’area che preveda anche l’edificazione sul campo sussidiario, facendo ricorso al contributo di capitali privati. -Che, in prima istanza, l’Amm. Com. ha manifestato l’intenzione di utilizzare lo strumento della creazione di una STU così come previsto dall’art. 120 del D.Lgs. n° 267 del 18 agosto 2000 così come modificato dall’art. 44 della legge n° 166 del 1 agosto 2002, e che pertanto tale opera non era stata inserita nel Programma triennale dei lavori pubblici. -Che con delibera del Consiglio Comunale n. 37 del 28.03.2003 è stato approvato il Programma triennale dei Lavori Pubblici e relativo elenco annuale ai sensi del Decreto Legislativo 267/2000 art. 46 nonché degli articoli 7 e 14 comma 11 della Legge 109/94 e successive modificazioni e integrazioni. -Che tale  programma è stato redatto in conformità ai sensi del Decreto del Ministero LL.PP del 21.6.2000. -Che è intenzione dell’Amministrazione Comunale valutare la possibilità di realizzare l’opera suddetta anche attraverso eventuali proposte di promotori così come previsto dagli artt. 37-bis e seguenti della legge 109/94 così come modificata dalla legge 166/2002. -Che a tale scopo è necessario inserire l’opera “Ampliamento dello stadio Castellani attraverso la realizzazione di due tribune parallele ai lati del campo sud e nord per portare la capienza complessiva ad almeno 20.133 posti a sedere” nel piano triennale dei lavori pubblici per l’anno 2004 con l’indicazione che trattasi di intervento realizzabile con capitali privati, in quanto suscettibile di gestione economica. Visto il decreto legislativo 267/2002. Richiamata la legge 109/94 e successive modificazioni e integrazioni nonché il DM del Ministero LL.PP del 21.6.2000 e il DM del Ministero LL.PP 04.8.2002. Sviluppatosi il dibattito, così come integralmente riportato dal Verbale allegato al presente provvedimento, del quale è parte integrante. Visti i pareri di regolarità tecnica e contabile espressi rispettivamente dal Dirigente del Settore LL.PP e dal ragioniere Capo ai sensi e per gli effetti dell'art. 49 comma primo del decreto Legislativo 267 del 18.8.200. Acquisito il parere di conformità del Segretario Generale del Comune, il Consiglio Comunale  d e l i b e r a di apportare al Programma Triennale dei Lavori Pubblici e relativo elenco annuale di cui alla delibera del Consiglio Comunale n. 31 del 06.03.2002 le modificazioni come espressamente elencate in premessa e che si intendono interamente e completamente richiamate e precisamente:“Ampliamento dello stadio Castellani attraverso la realizzazione di due tribune parallele ai lati del campo sud e nord per la capienza complessiva al almeno 20.133 posti a sedere  per l’anno 2004 con una previsione di spesa pari ad euro 6.152.050 oltre IVA e spese tecniche".
3 Luglio 2003 - Stadio: riceviamo e pubblichiamo da Tiberio Tanzini  - "Trasmetto il comunicato stampa sulla posizione di Rifondazione Comunista circa l'ampliamento dello stadio che è stato commentato pesantemente sulla Nazione di oggi 2 luglio, senza minimamente riportarne i veri contenuti. Siamo tutti abituati a questo stile giornalistico, e la cosa non ci sorprende, comunque ci tengo che si sappia, in questo caso, come la pensiamo veramente al di la delle strumentalizzazioni. Si può essere daccordo o meno, ma che si sappia di cosa si sta parlando. Poi chi vivrà vedrà! non occorre essere tutti daccordo, siamo in democrazia!!! (..no?.. ah scusate ... ero rimasto indietro). PS guardate che la questione dello stadio non è uno scherzetto, pesa sul futuro urbanistico di Empoli! Ciao a tutti Tiberio"
COMUNICATO STAMPA SU PROGETTO AMPLIAMENTO STADIO - A margine del dibattito sul regolamento urbanistico si è discusso anche dell’ampliamento dello stadio fino a 20.000 posti a sedere, secondo le regole imposte dalla Lega Calcio per disputarvi le partite di serie A. Come è noto la scelta della Amministrazione è di procedere all’ampliamento con una spesa prevista di 15 miliardi che dovrebbe essere coperta da capitali privati, ricorrendo o ad un progetto di finanza o ad una Società di Trasformazione Urbana: in entrambe i casi si tratta di rapporti contrattuali tra pubblico e privati per la realizzazione di opere pubbliche in cambio del consenso a trasformazioni urbanistiche su area pubblica. L’investimento non lo paga il Comune, ma comunque si paga in termini urbanistici. Nel caso specifico si tratta di cambiare la funzione urbana di una intera zona, al di là ed al di fuori del Piano Strutturale approvato nel ‘99. In qualche misura si cambia il disegno di Empoli. Ma noi vorremmo partire da una domanda: Empoli e la nostra squadra di calcio hanno realmente bisogno di uno stadio più grande? Augurandoci e dando per scontato che restiamo ancora molti anni in serie A, quante volte in un anno capiterà di avere bisogno di una capienza superiore alla attuale? A quanto ci risulta, mai o quasi mai. E’ vero invece che alcune modifiche per rendere lo stadio più fruibile dai tifosi, ma anche per altri eventi potrebbero avere una ricaduta positiva; pensiamo per esempio ad una ampia copertura. Interventi comunque di più modesta portata che potrebbero trovare varie fonti di finanziamento pubbliche e private. Se è vero, come noi pensiamo, che 20.000 posti sia un limite artificioso posto dalla  Lega Calcio più che una vera necessità per Empoli, ci pare inaccettabile che le scelte importanti di una Amministrazione comunale siano sottomesse a condizioni vessatorie ed esagerate della Lega Calcio.
 Tralasciando quindi le considerazioni che però non variano la sostanza del problema, il nostro principale dubbio è sui tempi e sulla stessa fattibilità dell’intervento ipotizzati dalla Giunta. Troppi sono i se e le condizioni improbabili perché l’idea si realizzi, troppe le incognite allo stato attuale. Troppi sono i dubbi che alla fine si faccia davvero qualcosa. Un intervento più limitato sarebbe stato ai nostri occhi più credibile. Il rischio è che alla fine avremo modeste migliorie dello stadio in cambio di pesanti modificazioni del disegno urbanistico. Il dubbio è che rimarremo delusi come tifosi dell’Empoli ed arrabbiati per scelte urbanistiche non previste dal Piano strutturale che adottammo nel ‘99 ed imposte da altri.     (Tiberio Tanzini)
24 Giugno 2003 - STADIO: Se n'è parlato in Consiglio Comunale, la deroga ufficiosamente c'è già  - Prosegue l'iter burocratico. In seguito ad una interrogazione il Sindaco Bugli ha riferito al Consiglio Comunale sulla situazione del nuovo stadio. La scorsa settimana i tecnici del Comune hanno avuto una riunione con i vertici del Calcio e con il Ministero dell'Interno che ha fornito i dati di sicurezza da apporre al progetto finale. Per quanto riguarda il Palazzo del Calcio c'è stata la conferma che il progetto di Empoli è validissimo e sarà presentato come progetto pilota anche per gli altri stadi futuri. Ancora da parte loro non è il momento di pronunciarsi ma è stato confermato che la deroga è praticamente già concessa. Poi il Comune avrà qualche mese di tempo per presentare il progetto definitivo che andrà a sostituire quello di massima già depositato. Il Sindaco ha confermato che la cosa andrà avanti qualunque sia il risultato sportivo della squadra azzurra. La prossima settimana verrà dato ufficialmente incarico agli advisor per contattare gli imprenditori che hanno dato la loro disponibilità. A fine della stagione verrà iniziata la costruzione delle Curve che saranno pronte per il prossimo campionato 2004/05. Sotto la Nord probabilmente ci sarà un cinema multisala mentre sotto la Sud palestre e centri per la cura fisica della persona, forse anche un ristorante. Da valutare lo spazio che verrà ricavato dallo smantellamento del campo sussidiario dato che non servirà più per gli allenamenti con la costruzione del nuovo centro sportivo della Viaccia. Comunque verremo aggiornati periodicamente sugli stati di avanzamento del progetto. A giorni il progetto di massima presentato in Lega verrà messo sul sito in tutte le sue parti più significative.
31 Maggio 2003 - Bugli dopo aver presentato il progetto a Roma: "il nostro nuovo stadio un esempio per tutti" - Appare estremamente soddisfatto il sindaco Vittorio Bugli all'uscita dagli uffici romani della Federcalcio dove si è incontrato con Francesco Ghirelli, il direttore generale della stessa Federazione. Con lui c'era l'ingegnere del comune Paolo Gini e all'incontro partecipavano anche rappresentanti del Ministero degli Interni, interessato alla sicurezza, e dei beni culturali, riguardo alle nuove strutture sportive. Al centro del summit il progetto del nuovo stadio di Empoli. «Non solo la nostra proposta ha riscosso il consenso dei presenti - commenta lo stesso sindaco - ma loro stessi hanno chiesto di poter lavorare sul nostro progetto di massima, così da poterne elaborare uno ancor più preciso, che così potrà divenire una sorta di 'modello' al quale anche altre società e città in Italia con gli stessi problemi nostri possano ispirarsi. Per cui sono proprio convinto che il nostro piano di valorizzazione non solo della struttura, ma anche di tutta la zona di Serravalle possa andare a buon fine. Fra una ventina di giorni ci daranno risposte più precise. D'altra parte proprio lo stesso direttore generale della Figc ha spiegato come le soluzioni da noi proposte per uno stadio polifunzionale siano le più avanzate possibili a livello nazionale, per cui credo proprio di potermi ritenere soddisfatto. Vuol dire che i nostri tecnici hanno lavorato davvero bene. E confesso che non avrei sperato in tanta accoglienza e tanto interesse da parte dei vertici della Federazione. E chiaramente tanta attenzione è certo merito anche della società e della squadra, perché sono convinto che il buon nome dell'una e dell'altra nel mondo del calcio abbiano favorito l'ottimo approccio con il nostro progetto per lo stadio». Ma quello in Figc non è stato l'unico contatto del viaggio romano del primo cittadino empolese: «Abbiamo incontrato anche i responsabili del Credito sportivo - aggiunge - e anche con loro le cose meglio non sarebbero potute andare, mostrando assoluta disponibilità ad aiutarci nel finanziare l'opera». 
Tutto bello comunque, ma c'è un grosso problema comunque che vale più di ogni altra speranza. Per il prossimo campionato l'Empoli potrà giocare al «Carlo Castellani» o dovrà emigrare? «Proprio mentre ero nel suo ufficio il direttore generale della Federcalcio ha telefonato alla Lega a Milano - racconta Vittorio Bugli - illustrando il nostro progetto e chi gli ha risposto ha commentato assai positivamente il tutto, assicurando come per la deroga per il prossimo campionato possa considerarsi praticamente certa. Per cui mi sento di poter tranquillizzare fin da subito i tifosi azzurri, ancora per un anno l'Empoli potrà giocare sul suo campo, anche se comunque dovremo muoverci nei tempi previsti, perché è chiaro che non possiamo andare avanti tanto a forza di deroghe. Comunque tutto procede al meglio per cui credo proprio che alla fine faremo un ottimo lavoro che regalerà alla città uno stadio del quale tutti potremo andare fieri».    
Corsi: "se tutto va bene chiedo la deroga" - «Se a Roma è andato tutto bene e il sindaco ha ricevuto consensi e incoraggiamenti dalle alte sfere del mondo calcistico io come presidente dell'Empoli non posso che esserne estremamente soddisfatto. Vuol dire che fin da subito potrò muovermi in Lega calcio per chiedere e quindi ottenere una nuova deroga, così da giocare tutto il prossimo campionato di serie A ancora a Empoli, perché il dover emigrare, magari anche solo per tre o quattro super incontri, sarebbe eccessivamente penalizzante. E non certo per la società, che in caso di partite allo stadio di Firenze incasserebbe diverse migliaia di euro in più, ma chiaramente per i nostri splendidi tifosi, che meritano di applaudire i loro beniamini dagli spalti del 'Castellani' per tutto l'anno senza strane trasferte». Fabrizio Corsi commenta con serenità le buone notizie in arrivo dalla capitale in seguito al viaggio del sindaco, specificando semmai di tutta la questione un aspetto che gli sta particolarmente a cuore.
«Semmai vorrei che tutti fossero più precisi sui tempi di realizzazione del nuovo stadio. Perchè è chiaro che una nuova deroga per la prossima stagione sarebbe comunque l'ultima, il che vuol dire che già nel campionato 2004-2005 il nostro stadio dovrà essere dotato di almeno una curva. Già in strutture come Pistoia o Modena si sono comportati così e con buoni risultati, per cui qualcosa dovrà essere fatto davvero, perché ulteriori rinvii potrebbero essere devastanti per il nostro futuro. Comunque ora non voglio fare il pessimista a oltranza - conclude Corsi - e spero che tutto vada davvero a buon fine, perché a guadagnarne non sarebbe soltanto l'Empoli inteso come società o come squadra, ma credo anche e soprattutto la stessa città che si ritroverebbe con uno stadio moderno e funzionale. Degno dunque di questa fantastica serie A. Almeno fino a che avremo la fortuna di mantenercela» 
E ora via alla nuova pista di atletica" - Quanto di buono e di bello si dice sul nuovo stadio non può prescindere però da un particolare non solo importante, ma addirittura decisivo. Nel senso che prima di metter mano alle curve del «Castellani» è chiaro che al polo scolastico dovrà già essere allestita e funzionante la nuova pista di atletica. Tutto dovrebbe essere fatto alla svelta, per cui nessuna paura.         (La Nazione)
30 Gennaio 2003 IL PROGETTO DELLA NUOVA ZONA SPORTIVA CON UNO STADIO DA SERIE A: In una zona di Serravalle abbellita e riqualificata grazie all'impegno dei privati può nascere uno stadio degno di un Empoli in serie A, con 20 mila posti e una serie di attività e funzioni che portino vita e benessere in quella fetta di città che di solito si anima solo per 17 volte l'anno e neppure tanto, visto che, a parte quattro o cinque big match, sono poco più di cinquemila i frequentatori abituali del «Carlo Castellani». E' questa la sfida che la giunta comunale lancia alla città, al mondo del calcio e in prima battuta al Consiglio Comunale, perché l'idea partorita in settimane di riflessioni e consultazioni dal governo cittadino entro febbraio sarà illustrata con maggiori dettagli e discussa proprio al maggior consesso cittadino.
«La nostra grande squadra che tanto lustro regala alla città - attacca il sindaco Vittorio Bugli - merita uno stadio tutto per lei, in cui potersi allenare e giocare coi propri fantastici tifosi accanto. Ma allestire una struttura con due curve nuove attorno al prato verde vuol dire impegnare circa 15 miliardi, ovvero più o meno la metà di quanto il comune investe ogni anno in opere pubbliche. E' chiaro che un simile impegno economico per rendere bello e accogliente lo stadio per poche domeniche l'anno rischia di non essere proponibile alla comunità. Ecco dunque che noi non possiamo né dobbiamo pensare solo al gioco del calcio - insiste il primo cittadino - ma dobbiamo guardare oltre e dunque pensare a uno stadio come fiore all'occhiello nel bel mezzo di una serie di altre attività nelle quali privati abbiano voglia di investire. Per cui pensiamo a un cinema multisala di cui c'è gran richiesta, a palestre e magari a qualche punto ristorazione, l'importante è che non sia nulla di commerciale». In effetti spazio non manca, visto che il progetto prevede l'uso privato del campo Sussidiario, poi altri settori dello stadio. «Meno il sotto Maratona - precisa il sindaco - visto che lì sono ospitate attività per l'atletica leggera e altri sport oltre alla palestra, per cui quel pezzo di stadio non potrà essere tolto al sociale».
Parlando in soldoni, per allestire due curve e sistemare il resto occorrono 15 miliardi di vecchie lire. Senza considerare che, visto che la pista di atletica dovrà scomparire, ci saranno da trovare altri 5 miliardi per realizzare un campo scuola per l'atletica nella zona della 'cittadella scolastica' in via Sanzio.
Ma ci sono già idee precise in proposito? «Ci stiamo guardando attorno da tempo - spiega ancora Vittorio Bugli - e soprattutto stiamo organizzando in sintonia con il presidente dell'Empoli un incontro col ministero dei Beni culturali, con la Figc e con la Lega calcio, anche per sapere come si stiano muovendo in altre realtà, vedi Modena o Como, che possano avere i nostri identici probemi di carenza di posti a sedere». Porte aperte ai privati dunque con formule tecniche da individuare - projet financing, diritto di concessione o società per azioni? - per recuperare i 20 miliardi per lo stadio e il campo scuola. L'idea è intrigante. Troverà seguaci? Verrebbe da pensare di sì.    (LA NAZIONE)
30 Gennaio 2003 I TIFOSI: FINALMENTE NON RATTOPPI MA SOLUZIONI VERE: Ai tifosi non interessano il 'come' si farà il nuovo stadio, per loro l'importante è che sia funzionale alle loro esigenze, magari anche bello e, se possibile, utile all'intera città. Quindi la soluzione proposta dalla giunta comunale piace a due super-tifosi azzurri. 
Athos Bagnoli, presidente dell'Unione clubs, è chiaro: «Pur che si arrivi ad avere un bell'impianto, che faccia da decoro a tutta Empoli, siamo disposti anche ad aspettare un anno in più. Se poi il progetto andasse veramente in mano a dei privati l'intero iter sarebbe ancora più rapido. Potrebbe essere la soluzione miglire a patto che non ci siano altri ritardi e allungamenti dei tempi». 
Dello stesso parere è Graziano Mori, uno dei fondatori del gruppo ultras Rangers: «L'iniziativa del Comune mi sembra lodevole, è un progetto ambizioso che guarda al futuro. Finalmente non si lavora solo per rattoppare il 'Castellani', ma per farlo diventare una struttura che tutti ci potranno invidiare».         (LA NAZIONE)
30 Gennaio 2003 GLI INTERESSATI DIRETTI: UN BENE PER TUTTI: La proposta dell'amministrazione comunale è accolta con favore anche dalle due società sportive più interessate alle sorti dello stadio 'Castellani'.
Il presidente dell'Empoli Fabrizio Corsi, che tra l'altro ha presentato nei giorni scorsi in comune un progetto per il nuovo stadio realizzato dall'architetto torinese Zavanella, lo stesso del centro sportivo, è soddisfatto: «Credo che si stia andando verso una soluzione adeguata e più moderna. Si tratta di un progetto teso ad allargarsi anche alla città visto che potrebbe comprendere strutture di varia natura». Intanto il massimo dirigente azzurro si adopererà per prendere contatti col ministero: «Vogliamo dare continuità alla precedente riunione a cui era presente anche il sindaco. Potrebbero esserci agevolazioni burocratiche. Parleremo anche con Lega e Figc relativamente alla deroga».
Positivo il commento anche di Claudio Marchetti, presidente dell'Atletica Empoli, gestore della struttura sportiva nel 'sottoMaratona': «Se tutto rimarrà come nelle premesse, credo che sia la soluzione ideale. La Maratona resterà comunale, poi è previsto un campo scuola nel polo di via Sanzio con pista di atletica che per noi significherebbe un passo in avanti. Si tratterà solo di sopportare qualche problema logistico, per qualche mese potremo spostarci a Montelupo».        (LA NAZIONE)
29 Gennaio 2003 (ore 12,00) ULTIMISSIMA IN ESCLUSIVA SULLO STADIO: Buone nuove. Ho saputo in via ufficiosa che poco fa la Giunta Comunale ha deciso di seguire la strada della proposta di apertura parziale a imprenditori privati che si occuperanno della ristrutturazione dello stadio (con due curve "attaccate" al campo e senza la pista di atletica) e della gestione dello stadio. Un passo avanti positivo verso uno stadio da calcio come piace a noi, vedremo poi i dettagli e gli ulteriori sviluppi. Ora la cosa sembra che debba passare per la discussione e l'approvazione in Consiglio Comunale              (WEB  - VECCHIA GUARDIA R*E 1976)
28 Gennaio 2003 DOMANI UNA SVOLTA SULLO STADIO?:   Domani si riunirà la Giunta Comunale (Sindaco e assessori) per prendere una decisione sui progetti di ristrutturazione dello stadio. Eliminati subito un paio che sono dichiarati non idonei da tutti ne sono rimasti al vaglio due. Il solito dilemma quello con la pista o quello senza. Tutti vorrebbero optare per la soluzione definitiva senza la pista ma sappiamo che ci sono degli ostacoli quasi insormontabili per l'eccessivo costo che non è attualmente sostenibile nel suo intero dalla comunità (14 miliardi di lire per lo stadio e 5 per il campo scuola di atletica sono cifre enormi per Empoli e la sua Comunità). Siccome non siamo come a Modena che le spese dell'eliminazione della pista e della costruzione delle nuove curve sono state (giustamente) divise a metà fra il Comune e la società del Modena Calcio che ne usufruirà, si deve cercare una soluzione alternativa per trovare questi fondi e fare il lavoro in modo decente e decoroso come tutti vogliamo. Ci sarebbe una via da percorrere che sarebbe quella di un'apertura parziale ad imprenditori privati che prenderebbero in gestione lo stadio che rimarrà comunque di proprietà del Comune che ne deterrà la quota del  51%. Così loro provvederebbero alla realizzazione dei lavori avendo poi la possibilità di gestire tutte le attività e i servizi che riusciranno ad impiantare nel sottostadio. Il Comune provvederebbe solo alla costruzione del nuovo campo di atletica che a quel punto anche se oneroso può rientrare nelle sue possibilità finanziarie senza rischiare il tracollo. E noi avremmo finalmente il nostro stadio per il calcio da Serie A e la curva "attaccata" al campo.
E' senz'altro una idea che si può provare a realizzare (sempre che ciò sia possibile) e questa è la proposta che verrà portata oggi al vaglio della Giunta Comunale avendo avuto  i promotori  l'avallo di noi tifosi di provare a percorrere questa strada per trovare una soluzione che ci soddisfi al meglio.       (WEB  - VECCHIA GUARDIA R*E 1976)
23 Gennaio 2003 ANCHE L'UNIONE CLUBS VUOLE LA CURVA "ATTACCATA" AL CAMPO:  Come aveva annunciato, anche l'Unione Club Azzurri è voluta intervenire sulla questione dello stadio comunale 'Carlo Castellani'.
I tifosi dell'Empoli si sentono chiamati in causa visto che si sta parlando di un nuovo assetto dello stadio: «Il dibattito su una simile scelta investe in primo luogo la nostra attenzione, soprattutto di quelli che da tempo reclamavano una curva (luogo per eccellenza del tifo più appassionato) posta dietro la porta Nord del campo. Crediamo riduttivo affrontare un dibattito sullo stadio riducendo tutto a dover decidere se, per fare una curva, sia giusto o meno elminare una pista di atletica. In primo luogo perché abbiamo rispetto per le centinaia di sportivi che settimanalmente usufruiscono dell'impianto di atletice e della società che li rappresenta. In secondo luogo perché la costruzione di una curva, lasciando tutto inalterato, non risolve il problema principale che, per noi, è quello di rendere lo stadio un luogo ospitale, dove sia possibile vedere la partita di calcio in modo ottimale e dove siano garantite le condizioni di vivibilità e sicurezza. La nostra proposta è quella di un intervento allo stadio che ne ripensi i contenuti, che ricollochi l'intera struttura in un'ottica che non sia solo quella della partita domenicale, ma che possa svolgere attitudini multifunzionali, proprie di una struttura moderna e che pure con la Maratona sono già stata realizzate».  Ecco quindi cosa vogliono i tifosi: «Sì a una curva e a una curva senza pista di atletica. Nel corso dei lavori per lo stadio proponiamo di ricollocare la pista in un'altra parte del territorio (perché no presso i plessi scolastici?). Pensiamo che si debba affrontare il problema-stadio con un progetto di ampio respiro, evitando interventi-tampone. Ciò anche per far sì che un intervento finanziario che sappiamo oneroso possa giovare non solo a chi ama il calcio e lo sport, ma anche a tutta la comunità. Prima che tifosi siano cittadini di Empoli e vorremmo che anche lo stadio fosse all'altezza del dinamismo della città, contribuendo a diffondere un'immagine positiva così come sta facendo la nostra splendida squadra». I tifosi infine si dicono disponibili a una riflessione, ma chiedono chiarezza di idee e rapidità d'intervento.    (LA NAZIONE)
23 Gennaio 2003 LA CURVA CON LE RUOTE:  Forse non sarà la soluzione al problema, o forse sì. Saranno i tecnici a stabilirlo. Intanto un tifoso dell'Empoli propone, con uno splendido plastico realizzato a mano, un'idea per risolvere la questione dello stadio 'Castellani'.
Curva vicina, curva lontana. Pista sì, pista no.
Franco Terreni, pensionato di Sovigliana, ex artigiano, si è detto: perché non tutte e due? Ecco che si è inventato una sorta di curva scorrevole. La soluzione per la verità non è nuova, visto che grandi stadi come la 'Amsterdam Arena' in Olanda e il 'Saint Denis' a Parigi già prevedono che gli spalti si muovano avanti e indietro a seconda delle esigenze della manifestazione ospitata nell'impianto. In ogni caso per la questione empolese è una novità assoluta. In pratica la curva, simile a quella presente al 'Renato Curi' di Perugia, si muove su delle rotaie e va ad appoggiarsi su dei basamenti molto vicini al terreno di gioco. Tutta la struttura è rialzata rispetto alla pista di atletica che così non sarà nemmeno sfiorata dagli spalti. Addirittura le foto qui a fianco mostrano come l'ingegno del tifoso azzurro abbia considerato la presenza della tribuna laterale e quindi la curva ha un'apposita rientranza dalla parte della Tribuna. Chiaramente è solo un plastico. Vanno valutati i costi di un'opera del genere. Certamente accontenta sia i tifosi, sia coloro che utilizzano quotidianamente la pista. Il plastico è visionabile al 'Centro di coordinamento' e stasera sarà mostrato in tv a 'Forza Azzurro' su Antenna 5, alle 21.         (LA NAZIONE)
15 Gennaio 2003  Saranno consegnati domani all’amministrazione dallo studio professionale di Roma incaricato di progettare la messa a norma dello stadio Castellani gli elaborati tecnici grazie ai quali l’impianto verrà dotato dei 20mila posti a sedere previsti dalla Lega calcio per omologare la struttura al campionato di serie A. Lo ha reso noto il sindaco, Vittorio Bugli nel corso dell’incontro avuto ieri pomeriggio in Comune con i vertici dell’Empoli. Alla riunione, durata dalle 15,30 alle 19, per la società hanno partecipato il presidente, Fabrizio Corsi e l’amministratore delegato, Francesco Ghelfi oltre ad altri componenti lo staff azzurro. Si è parlato anche del centro sportivo che verrà realizzato nella zona di Sammontana. 
  Stadio -  I tecnici dello studio romano presenteranno all’amministrazione le soluzioni progettuali per portare la capienza del Castellani a 20mila posti con o senza pista di atletica. L’Empoli ha ribadito di preferire uno stadio senza pista e ha rinnovato la disponibilità a finanziare un eventuale nuovo impianto sottolineando che riguardo all’atletica non c’è alcuna volontà di penalizzare, ma anzi di promuovere altri sport che non siano il calcio. Oggetto della trattativa rimane l’entità dell’investimento cui l’Empoli dovrebbe far fronte per la nuova struttura. Le cifre circolate finora sono senz’altro distanti, ma, secondo quanto traspare dai colloqui, è impegno comune non far saltare l’intesa.  «Con le proposte di giovedì (domani, ndr) - spiega il sindaco, Vittorio Bugli - faremo chiarezza a livello progettuale. A questo punto con gli elaborati in mano e le richieste dell’Empoli delineate nei dettagli abbiamo tutti gli elementi per prendere una decisione. È arrivato il momento di aprire un confronto istituzionale e di portare la questione dello stadio in giunta e in consiglio comunale per avere un giudizio definitivo. L’impegno di tutti è di fare presto».
 Centro sportivo - Nella cittadella dello sport che l’Empoli vuole costruire a Sammontana sorgerà anche un residenza ad uso foresteria con 23-25 camere riservate esclusivamente ai giocatori e ai virgulti del settore giovanile. Non sarà, quindi, aperto al pubblico. Al limite potrà ospitare le formazioni che vengono in trasferta in Toscana. La pratica rientra nell’operazione legata al regolamento urbanistico. Entro febbraio lo strumento che insieme al piano strutturale dà vita al piano regolatore dovrebbe approdare in consiglio comunale. E in quel contesto troverà uno sbocco definitivo anche il futuro centro sportivo. «Ci sono alcuni passaggi politici da fare, ma mi sembra che le condizioni per arrivare in fondo ci siano tutte» conclude Bugli           (IL TIRRENO)
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Nella riunione per il Centro Sportivo si è discusso, in modo però meno stringente, anche dello stadio 'Carlo Castellani'. Decisioni sulle sorti dell'impianto sportivo più importante della città non sono imminenti. «Stiamo attendendo i disegni - continua l'assessore Cerrini - ed entro dieci giorni i tecnici a cui abbiamo richiesto gli studi di fattibilità ci daranno risposta. Abbiamo valutato sia la situazione dello stadio con una curva vicina al campo, senza la pista, sia quella che prevede una curva larga, con la pista. Dobbiamo capire ancora quale possa essere la soluzione migliore. Prima però vogliamo vedere i progetti e parlarne solo dopo». Intanto l'Empoli ha confermato di essere disposto, in caso il 'Castellani' venisse ristrutturato nella configurazione che non comprenda le corsie di tartan, a finanziare parzialmente la realizzazione di un impianto dedicato all'atletica. Anche per lo stadio però i tempi stringono: entro giugno infatti dovrebbero essere avviati, in un senso o nell'altro, i lavori di adeguamento alle norme della Lega Calcio altrimenti non sarà rinnovata la deroga. L'assessore Gianni Cerrini ne è consapevole: «Nessuno vuole che l'Empoli emigri in un altro stadio. Entro un mese sarà presa una decisione».  (LA NAZIONE)
8 Gennaio 2003 Ancora una fumata nera - Oggi ci doveva essere un ulteriore incontro fra l'Empoli e il Comune, Corsi e Bugli, ma è saltato. E' stato rimandato a Martedi prossimo. E' diventata la novella dello stento.
L'Empoli, per quello che sappiamo in via ufficiosa, vorrebbe contribuire con non piu' di 500.000 euro per la nuova pista contro i 2.500.000  euro necessari per i lavori (smantellamento, ricostruzione e tutto il resto). Stando così, di sicuro  il Comune  non accetterà  di spostare subito la pista in quanto, insieme al costo da sostenere per lo stadio, diventerebbe veramente troppo oneroso fare tutto insieme. E allora addio curva "rettilinea" a ridosso della porta, magari anche coperta come già qualcuno sognava. Verranno fatti solo i lavori necessari richiesti per non andare il prossimo anno a giocare a Firenze. Una curva rotonda sopra quella attuale, predisposta per un futuro pezzo da costruire davanti sopra la pista di atletica quando poi questa verrà tolta, se verrà tolta. Verrà fatto così l'ennesimo rattoppo. Spendendo ugualmente svariati milioni di euro ma senza, secondo noi, un risultato apprezzabile e all'avanguardia. Una curva distante dal campo, enorme e dispersiva. Non adatta al pubblico empolese che ci si perderebbe. Non adatta sicuramente neppure alla concezione del calcio moderno. Stadio appena rimodernato e già vecchio e obsoleto. Noi tifosi comunque stiamo aspettando di vedere come promesso i progetti. Vogliamo dire la nostra. Per rispettare i tempi di realizzazione deve essere deciso entro gennaio. La sensazione che abbiamo in questo momento è che la curva "rettilinea" subito dietro la porta, alta, con sotto nella sua pancia palestre e servizi utili per tutti i cittadini, tipo la Maratona, (come inizialmente si voleva tutti: noi tifosi, l'Empoli e il Comune) si stia allontanando sempre più. Speriamo di sbagliarci. 
Auspichiamo uno sforzo economico maggiore dell'Empoli Calcio e un sacrificio maggiore da parte del Comune di raschiare il barile per trovare i fondi necessari. SE SI SPENDONO TUTTI QUESTI SOLDI FACCIAMO ALMENO UNO STADIO MODERNO E DECENTE CON CURVE PER IL CALCIO "ALL'INGLESE" NON UNA FUTURA CATTEDRALE NEL DESERTO CON CURVONI DISTANTI E INUTILIZZABILI PER IL FUTURO. Siamo a Empoli, non a Firenze o Roma. Finchè siamo in tempo lottiamo per fare qualcosa di bello e che tutti ci invidieranno prendendoci ad esempio.

La sensazione nostra che abbiamo in questo momento è che la curva "rettilinea" subito dietro la porta, alta, con sotto nella sua pancia palestre e servizi utili per tutti i cittadini, tipo la Maratona,  (come inizialmente si voleva tutti: noi tifosi, l'Empoli e il Comune) si stia allontanando sempre più. Speriamo di sbagliarci. Vediamo cosa verrà fuori dal loro incontro di Martedi prossimo. 
VOGLIAMO UNA CURVA ATTACCATA AL CAMPO SENZA LA PISTA  Invitiamo tutti i tifosi empolesi a lasciare un personale pensiero sulla questione della nuova curva sul nostro muro dei tifosi.
Sollecitateli direttamente scrivendogli le vostre idee:      Sindaco Vittorio Bugli
      Presidente Fabrizio Corsi     Assessore Gianni Cerrini 
                                                                                                                      La Nazione Empoli                   Il Tirreno Empoli
29 Dicembre 2002 Pista di atletica, servono 2-3 milioni di euro - Chiarite dalla Giunta le condizioni per togliere l'attuale struttura dallo Stadio -  Servono dai 2 ai 3 milioni di euro per realizzare la nuova pista di atletica con annessi spogliatoi, opere di urbanizzazione e tribune. Lo precisa l’assessore allo sport, Gianni Cerrini intervenendo nella discussione aperta sul futuro dello stadio Castellani. Con o senza pista l’impianto deve essere ampliato. L’Empoli si dice disposto a pagare a sue spese la nuova pista se dovesse essere rimossa quella attuale per l’aumento della capienza. Ma è sul prezzo che deve essere trovato un accordo con l’amministrazione.
Spiega l’assessore Cerrini: «La Lega Calcio ha detto chiaramente che lo stadio di Empoli deve essere messo in regola con la normativa dei 20mila posti a sedere pena la perdita della possibilità di giocarci partite di serie A. L’amministrazione comunale ha detto che provvederà alla realizzazione dei posti mancanti, dando alla città di Empoli uno stadio in regola per la serie A; visto che lo stadio sarà quindi interessato da importanti lavori di ristrutturazione ha anche dato la disponibilità a portare in consiglio comunale - organo legittimato a tale decisione - l’eventuale proposta di terzi (vedi Empoli Fc) di eliminare, nell’ambito di questi lavori, la pista per l’atletica leggera, attualmente situata all’interno dello stadio Castellani. Questa disponibilità è stata subordinata: alla realizzazione di altro impianto di atletica senza oneri per il Comune di Empoli; all’inizio dei lavori di eliminazione della pista dello stadio Castellani solo al termine dei lavori del nuovo impianto di atletica. L’amministrazione ha redatto un capitolato delle caratteristiche minime che il nuovo impianto dovrebbe avere (pista a 6 corsie, tribuna da 1500 posti, spogliatoi, urbanizzazioni, ecc...), il cui costo indicativo, terreni compresi, oscilla tra i 2 ed i 3 milioni di euro ed è lontanissimo quindi dalle cifre indicate nell’articolo pubblicato ieri». Il Comune ha poi espresso una preferenza sull’ubicazione della nuova pista di atletica nella zona del polo scolastico di via Raffaello Sanzio, visto il forte utilizzo che della pista del Castellani fanno già ogni giorno le scuole empolesi.   «Ad oggi, nessuna proposta scritta di disponibilità a realizzare tale impianto è giunta all’amministrazione - prosegue Cerrini -. In sostanza, leggendo l’articolo e i titoli a cominciare da quello della locandina, si capisce che la pista verrà sicuramente tolta dallo stadio Castellani. Al momento, invece, mancano elementi e passaggi fondamentali». (IL TIRRENO)
28 Dicembre 2002 Smantellata la pista di atletica allo stadio - Via libera all'ampliamento della capienza - Nuovo impianto a spese dell'Empoli nel polo scolastico -  La pista di atletica s’ha da fare. E si farà. Manca solo la firma all’accordo che a breve verrà messo nero su bianco, ma non dovrebbero esserci più dubbi sulla volontà dell’Empoli calcio di realizzare un’altra pista, con annessi spogliatoi, in sostituzione di quella che verrà smantellata all’interno dello stadio. Passate le feste, amministrazione e vertici societari torneranno al tavolo delle discussioni per siglare l’intesa. I tempi sono stretti. Sia per costruire la nuova pista, sia per dare l’ok finale ai progettisti che stanno lavorando alle soluzioni tecniche per portare a ventimila posti a sedere la capienza del Castellani.  «Entro gennaio deve essere fatta chiarezza - puntualizza l’assessore allo sport, Gianni Cerrini -. Alla società abbiamo ribadito la nostra disponibilità allo spostamento della pista purché si accolli gli oneri del nuovo impianto. Attendiamo una risposta». E una risposta la società, al suo interno, l’avrebbe già decisa: sì all’operazione della nuova pista. Che verrà, però, ufficializzata solo nei prossimi giorni.
Il progetto - La giunta ha affidato ad uno studio tecnico di Roma, specializzato nella progettazione di impianti sportivi, l’incarico di redigere l’elaborato che innalzerà a 20mila posti a sedere l’ospitalità del Castellani. Attualmente i posti seduti sono circa 12mila e intorno ai 7mila quelli in piedi. I tempi - Sono limitati e dettati dal calendario del campionato. Entro gennaio lo studio vuole sapere quale soluzione adottare, se quella che prevede la presenza della pista oppure no. Se, quasi certamente, si opterà per la dismissione del tartan nello stadio, il cantiere dovrà essere pronto a partire subito dopo la conclusione del torneo. «Dobbiamo iniziare le opere entro l’estate - sottolinea Cerrini -. I tempi sono dettati dal campionato». L’ultimazione dei lavori dovrà coincidere con la ripresa delle gare. A meno che l’Empoli non venga costretto ad emigrare per le partire casalinghe in stadi vicini, Firenze su tutti. I costi - Calcoli ufficiosi indicano in almeno 500-800mila euro la spesa a carico dell’Empoli per realizzare la pista di atletica dotata di spogliatoi. L’area - La questione è aperta. Il Comune ha suggerito la zona del polo scolastico in via Sanzio. Ma il terreno dovrebbe essere espropriato e questo potrebbe frenare la macchina lanciata verso la regolarizzazione del Castellani. (Pietro Barghigiani - IL TIRRENO)
4 Dicembre 2002 Dall'incontro romano in Lega per lo stadio solo 'facilitazioni burocratiche'  Proposte interessanti ma niente di nuovo o di eclatante dalla riunione che si è tenuta ieri mattina al Ministero dei Beni Culturali. A Roma erano presenti il presidente dell'Empoli Corsi e il sindaco Vittorio Bugli. Argomento della discussione la ristrutturazione dello stadio 'Castellani' che, secondo il dicastero che si occupa dello sport, potrebbe essere oggetto di un progetto-pilota che venga incontro alle esigenze dell'amministrazione comunale. Il ministero si è detto disponibile ad assistere il comune nelle varie procedure, ma all'orizzonte non c'è alcun finanziamento, si è parlato solo di agevolazioni col credito sportivo. Ci sono da valutare molti aspetti tecnici, amministrativi e legali, vanno verificati gli strumenti per legare l'ente comunale al privato nella costruzione di un impianto sportivo fruibile dalla collettività. Niente di nuovo, comunque. All'incontro era presente anche l'architetto Gino Zavanella che si occupa del centro sportivo. L'altra società invitata alla riunione era il Parma ma chiaramente la situazione empolese è più urgente. Intanto fra qualche giorno saranno pronti i progetti di fattibilità richiesti dal Comune per il nuovo 'Castellani'. (LA NAZIONE)
29 Novembre 2002 La riunione per il nuovo stadio: Visto che passava il tempo e ancora non si sapeva niente di preciso sul come poter affrontare il prossimo campionato di A (non ci avrebbero più dato le deroghe per giocare in questo stadio) e per paura di ritrovarsi al solito problema di emigrare a Firenze, noi dei gruppi ultras d’accordo con l’Unione Club abbiamo riunito tutti per cercare di sapere. Mercoledì 27/11 è stata una bella riunione, Si sono sapute molte cose, finalmente in modo diretto, non filtrate, sia dal Comune (Sindaco Bugli e Assessore Cerrini) che dall'Empoli (Presidente Corsi e Amministratore Ghelfi). Si è visto che c'è sostanzialmente voglia di fare qualcosa di importante e soprattutto c’è la volontà di non farsi mettere i piedi in testa dalle autorità fiorentine che ad ogni occasione cercano di portarci a giocare a Firenze. Ci sono stati enunciati i problemi da risolvere per poter giocare a Empoli: ordine pubblico (divisione maggiore fra le tifoserie) e capienza di 20.000 posti tutti a sedere. Sicuramente lo stadio verrà rifatto per permetterci di giocare sempre a Empoli e l'intento del Comune è quello di rifare le due curve e Tribuna coperta nuova tale da portarlo in qualche anno ad avere la capienza richiesta dalla Lega. Il problema resta sempre il come farlo. Tutto naturalmente dipende dalla pista, se viene tolta subito oppure no. Il Comune ha detto che per non trovarsi in ritardo sui tempi ha ordinato ai tecnici due progetti: uno con ancora la pista e uno senza visto che al momento non si sa se qualcuno la toglie o no e allora per ogni evenienza occorre essere pronti in ogni caso. D’altronde occorre tenere conto che ci sono migliaia di giovani sia delle scuole che delle società di atletica che usufruiscono dell’impianto attuale tutti i giorni. Per il Coni però non ci sono problemi, basta che la pista e le attrezzature relative ci siano a Empoli, anche se da un’altra parte. La volontà comune comunque sarebbe quella di toglierla e fare il tutto senza pista (per permettere di fare curve alte per poter sfruttare il sotto per iniziative sociali come viene fatto adesso con le palestre in maratona) ma purtroppo il costo come sappiamo non può sobbarcarselo tutto il Comune che già farebbe un grosso sforzo economico per lo stadio anche alla luce dei recenti tagli dei finanziamenti da parte del Governo. Ecco allora che entra in scena l’Empoli Calcio e il Corsi che offre di pagare una quota della nuova pista da sistemarsi altrove. Il nodo è questo, l'entità dell'intervento dell'Empoli sulla pista da spostare, il Sindaco vorrebbe il massimo, il Corsi offre qualcosa ma non ha voluto dichiarare l'entità. E’ logico che occorrerebbe sapere l’impegno della società. Da quello che si è visto è probabile che si arriverà ad un accordo perchè è sembrato a tutti esserci molto affiatamento fra le parti in causa e voglia di sistemare veramente tutto e in modo dignitoso. Poi si arriverà a decidere come farla questa curva, se mezza tonda con la partenza sulle basi della curva attuale e col finale che arriva subito dietro porta (tipo Firenze per intendersi) o diritta come abbiamo chiesto noi e la società (del tipo di Perugia o Cesena). Il fatto è che per raggiungere la quota spettatori richiesta dovranno essere curve molto grandi, di 5.000 posti a sedere ciascuna (+4000 Tribuna + 6000 Maratona). Martedi 3/12 Corsi e Bugli insieme vanno in Lega a Roma in quanto sono stati invitati dagli organi competenti che sapendo che dobbiamo metterci in regola con lo stadio hanno delle proposte da fare. In pratica si pensa che dovrebbero sperimentare su Empoli (e su un altro stadio sembra) alcune nuove idee di stadio per renderli più confortevoli e sicuri. Un progetto pilota come esempio a tutte le altre città.. La cosa buona è che di solito quando ci sono queste iniziative ci sta che ci siano anche dei finanziamenti particolari per fare i lavori e sarebbe veramente una svolta. Vedremo quali sono le proposte che ci faranno e se sono valide. Comunque ci siamo dati appuntamento fra tre settimane circa per valutare gli ultimi sviluppi e poi ci è stato anche promesso che ci faranno vedere i progetti appena saranno pronti per poter dare il nostro parere. E' già qualcosa. Segno che anche noi tifosi siamo considerati e ci fa piacere. 
Il pensiero che noi abbiamo espresso chiaramente alla riunione è che VOGLIAMO avere una bella curva rettilinea (meglio se coperta, sai che rimbombo, ma questo è in più) in modo da poterla sfruttare anche quando si tornerà prima o poi ad essere pochi, con una curva tonda e grande stile Firenze si corre il rischio di fare una cattedrale nel deserto e poi ci si sparisce dentro creando i soliti problemi di spostamenti vari.  Per riportare gente negli stadi e levarli dalle poltrone davanti alle TV ci vogliono stadi confortevoli, dove la gente vede bene, dove sta al coperto, un ritrovo dove si socializza con gli altri e ci si diverte, e soprattutto magari dove si spendono cifre abbordabili e concorrenziali con le pay-tv, minori di quelle attuali. Una curva fatta bene dovrebbe permettere di poter fare anche questo. Comunque siamo sulla buona strada, abbiamo visto che le intenzioni sono serie da parte di tutti. (WEB RANGERS)
2 Novembre 2002 Ormai è diventata una consuetudine. Come l'Empoli si riaffaccia in serie A, accanto alle inevitabili riflessioni sullo stadio 'Castellani' dovute a problemi di capienza, si riparla sempre di togliere di mezzo la pista d'atletica. Quelle otto corsie sfruttate dagli studenti delle scuole al mattino e degli atleti al pomeriggio, proprio non vanno giù ed anche stavolta non si sfugge alla regola.
Il problema è molto semplice. Anche quest'anno l'Empoli ha avuto bisogno di una deroga federale per poter giocare in serie A in quanto la capienza del 'Castellani' è insufficiente. «Ci è stato spiegato — precisa l'assessore allo sport, Gianni Cerrini — che per i prossimi anni deroghe non ne arriveranno più». Per questo il Comune, proprietario dello stadio, dovrà commissionare uno studio per adeguare l'impianto in caso di salvezza degli azzurri. E qui siamo al punto. «Da parte nostra — prosegue Cerrini — non possiamo certo pensare di togliere la pista e di costruirla altrove. Noi dobbiamo adeguare lo stadio, ma per farlo non è obbligatorio togliere le corsie. Se poi l'Empoli, a sue spese, costruisce la pista in un altro luogo, il discorso cambia. Ma la pista ci vuole, su questo non ci sono dubbi». Sulla questione c'è poi un altro ostacolo che spesso non viene evidenziato ma che ha molta importanza. Senza il parere del Coni, che partecipò alle spese assieme al Comune, le corsie non si possono togliere e, in aggiunta, la penale da pagare è molto, molto salata. Come si vede, quindi, la cosa non è di facile realizzazione. «Un conto è dire le cose — spiega Claudio Marchetti, presidente della Toscana Atletica, seconda società a livello regionale dopo l'Assi e seconda in Italia per il settore giovanile — un conto poi è realizzarle. A me sembra che si stia perdendo un po' il senso della misura, anche perchè non mi pare che ci sia tutto questo bisogno di togliere la pista dallo stadio e di farla in un altro posto. Da parte nostra, comunque, se venisse costruito un campo scuola saremmo contenti. Ma, come detto, i tempi sono lunghi e di soldi ce ne vogliono tanti». Varrà davvero la pena spenderli? E l'Empoli sarà d'accordo a tirarli fuori? O si può trovare anche una soluzione che soddisfi tutti? (LA NAZIONE)
1 Novembre 2002 Castellani, il Comune detta le regole, Cerrini: «La pista si può togliere, ma a certe condizioni»  La pista del «Castellani»? Per l'amministrazione comunale può anche essere trasferita altrove. Ma a un paio di condizioni: che l'operaione non abbia un peso per le casse comunali e che l'impianto in tartan di via delle Olimpiadi si tocca solo dopo la realizzazione di quello nuovo.
«Della vicenda - spiega l'assessore allo sport Gianni Cerrini - abbiamo parlato da tempo con i responsabili della società di calcio. Allo stadio vanno fatti dei lavori. Su questo non ci sono discussioni. E per noi non c'è alcun problema se il nuovo impianto sia con o senza la pista per l'atletica leggera. L'importante è che la città abbia a disposizione questo impianto». Anche perché gli atleti che attuano questa disciplina in città sono molti. Alcuni sono riusciti a raggiungere anche traguardi ambiziosi. I lavori al Castellani sono obbligatori: li ha imposti la Lega calcio, nel caso di salvezza dell'Empoli, se lo stadio non sarà ampliato nella capienza, rischia di non disputare le partite casalinghe a Empoli. «E proprio approfittando di questa cosa - prosegue Cerrini - è venuto fuori il discorso della pista. Ripeto, per noi non è un problema realizzare uno stadio senza l'impianto per l'atletica leggera. Ma questo dev'essere fatto da qualche altra parte. E, ovviamente, non a spese dell'amministrazione». Dunque, se la società di calcio vuole un campo sportivo senza la pista, con tanto di curve, di quelle classiche, deve accollarsi la spesa della realizzazione della pista da mettere a disposizione di quanti svolgono quella disciplina. «Non solo, quando cominceremo i lavori allo stadio di calcio la discussione sull'impianto di atletica leggera verrà affrontato soltanto se l'altro, quello alternativo, sarà già costruito e a disposizione». Come dire, l'eliminazione delle corsie in tartan da via delle Olimpiadi è possibili: ma dovrà essere a costo zero e senza alcun disagio per chi la utilizza. Dunque non resta che capire le intenzioni della società di calcio: nei progetti c'è la realizzazione di un centro sportivo, una specie di scuola del calcio che, probabilmente, poco avrà da spartire con altre discipline sportive.  (IL TIRRENO)
30 Ottobre 2002 La società e l'amministrazione si stanno confrontando sul progetto, i lavori dovrebbero partire a fine campionato -  Il nuovo «Castellani» sarà senza la pista e con la curva Il «Carlo Castellani» del domani sarà senza la pista di atletica. E' un discorso che circola da tempo, a Empoli, ma che cora comincia a prendere corpo. E' quanto sarebbe emerso, almeno, dalle prime discussioni tra gli esponenti della società azzurra e dell'ammnistrazione comunale, che dopo la deroga concessa della Lega calcio (per questa stagione), hanno bisogno di trovare una soluzione definitiva per lo stadio. E le prime ipotesi di lavoro, appunto, vertono su questo tema: via la pista di atletica e una curva - in muratura - da costruire a ridosso di una porta (ovviamente sul lato nord dell'impianto). Come detto si tratterebbe dei primi approcci, ma sembra addirittura che l'Empoli avrebbe già accettato di ricostruire una pista in un'altra zona della città. Empoli, insomma, avrebbe il suo stadio da calcio (con tanto di curva per gli ultras e con conseguente soluzione dei problemi di sovraffollamento in Maratona), ma manterebbe comunque la pista. Il progetto è allo stato embrionale, o poco più, ma i tempi stringono (eventuali lavori andrebbero iniziati subito dopo la fine del campionato) e c'è grande fermento per prendere le decisioni finali. Ad esempio dove dovrebbe sorgere la nuova pista. Visto che se ne farà carico l'Empoli, si potrebbe ipotizzare la costruzione di un nuovo impianto per l'atletica nel centro sportivo che la società di Corsi deve realizzare nella zona della Viaccia (vicino a Sammontana). Oppure sarà proprio l'amministrazione a dover indicare una zona adatta al caso (la pista servirebbe alla società di atletica, ma anche alle scuole). Tutti da valutare anche i costi di un'operazione del genere. Ma, come detto, Empoli e Comune stanno lavorando sodo su questo progetto e presto potrebbero esserci novità  (IL TIRRENO)

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